Un litigio tra ragazzi diventa il pretesto per un incontro tra i genitori che dovrebbe portare alla riconciliazione. Ma dietro ai sorrisi di circostanza e le parole educate si nasconde un terreno minato, pronto a far esplodere tensioni represse e conflitti latenti. È questo il meccanismo implacabile di “Carnage”, la commedia di Yasmina Reza che da quasi vent’anni conquista i palcoscenici di tutto il mondo e che Roman Polanski ha reso celebre al cinema.
Nella regia di Antonio Zavatteri, lo spettacolo diventa una lente impietosa sul comportamento umano: l’evoluzione non ha cancellato l’istinto alla supremazia, il desiderio di annullare l’altro. Così, tra sarcasmo, imbarazzo e crudeltà, due coppie si sfidano in un duello grottesco che diverte e inquieta allo stesso tempo. In un continuo scambio tra commedia e dramma, tra risata e violenza, il palcoscenico si trasforma in uno specchio spietato, costringendo lo spettatore a riconoscere i propri stessi istinti dietro la maschera della civiltà.