La seconda giornata del Floating Notes Festival riunisce artisti svizzeri e internazionali con percorsi molto diversi, ma accomunati da una forte ricerca artistica.
Si comincia con due artisti ticinesi. Davide Botta costruisce ambienti sonori immersivi tra elettronica, field recording e performance. Nadine Carina fonde voce, elettronica e scrittura pop sperimentale: le sue canzoni costruiscono un mondo fragile e magnetico.
Spazio poi a tre artisti svizzeri. Sara Oswald intreccia violoncello, elettronica e scrittura contemporanea in una musica intima, cinematica e sospesa. Dopo di lei Manuel Troller con “Halcyon Future” esplora una chitarra radicale e ipnotica.
E poi Julie Campiche, che porta l’arpa in un territorio sonoro contemporaneo, tra jazz, elettronica e improvvisazione, costruendo paesaggi musicali intensi, liberi e visionari.
Il programma culmina con il pianista francese Christophe Chassol che porta sul palco del Sociale il suo universo musicale tra composizione, cinema e spoken word. "Funny How?" è il suo nuovo progetto discografico, nato da un viaggio nella scena stand-up americana tra Chicago e New York. Con voci, ritmi e inflessioni dei comedian, Chassol trasforma la parola parlata in musica, costruendo un ritratto corale e politico dell’America contemporanea.