Per alcuni Carlos Lehman era un artista dotato di un genio oscuro. Per altri era un banale scagnozzo della polizia segreta di Pinochet. In ogni caso, un personaggio quasi sconosciuto, che ha attraversato la poesia, la performance e le arti visive d’avanguardia durante gli anni della dittatura militare in Cile.
Con lettere, fotografie, video e manoscritti lo spettacolo del gruppo cileno Colectivo Pierre Menard segue le sue tracce in città come Concepción, Santiago, Amburgo e Barcellona. Archivi che permettono di descrivere colui che fino ad ora era conosciuto solo come frutto dell'immaginazione letteraria di Roberto Bolaño, ma la cui opera, per nulla fittizia, solleva interrogativi sui limiti etici e legali della produzione artistica. Il ritratto che ne esce di Carlos Lehman è quello di un funzionario dell'aeronautica militare cilena che, fingendosi artista, si infiltrò nei circoli di sinistra prima del colpo di Stato. E che divenne famoso scrivendo poesie nel cielo e lasciando un messaggio enigmatico: imparate dal fuoco.
"Aprendan del fuego" è il primo progetto realizzato dal Colectivo Pierre Menard, un gruppo di artisti proveniente da diverse discipline il cui obiettivo è indagare la realtà e i suoi infiniti livelli, lavorando a partire dagli archivi e dai documenti. I suoi lavori si muovono ai confini delle arti sceniche, utilizzando diversi linguaggi dell'arte contemporanea: documentari scenici, cinema espanso, percorsi audio e conferenze performative. In questo modo questo collettivo cileno cerca di mettere in discussione la storia ufficiale, di interrogare ciò che è consolidato e di far emergere ciò che a prima vista passa inosservato.