In un futuro abbastanza prossimo il professor Telmo Pievani, accompagnato da una robottina virtuale, viene in contatto con quattro archivisti-musicisti un poco strampalati sopravvissuti negli anni. Grazie agli strumenti scientifici e musicali a disposizione, tra sonorità immersive, realtà diminuite e badanti virtuali, il professore può viaggiare indifferentemente nel passato, nel presente e nel futuro dell’Italia alla scoperta di un patrimonio tra i più significativi in ambito europeo per il numero totale di specie animali e vegetali presenti.
“Allegro bestiale” si costruisce su una unitarietà tra musica suonata dal vivo, uso “improprio” degli strumenti musicali che si iperbolizzano fino a diventare animali, narrazioni scientifiche e poetiche con una forte vena umoristica e immagini sia fisiche che in video. In un format ormai sperimentato e sicuro che ha la genialità di unire scientificità e leggerezza d’animo, dove musica e discorsi scientifici si intersecano tra di loro in un tutt’uno drammaturgico, lo spettacolo si distende comunicando in modo semplice ma profondo a tutte le fasce di età.