L'epidemia

L'epidemia

Crediti

"L'epidemia"

di Agota Kristof
traduzione di Marco Lodoli (ed. Casagrande Bellinzona)

con: Gabriele Ciavarra, Francesca Mazza, Margherita Saltamacchia e Rocco Schira
regia: Alan Alpenfelt
direzione tecnica: Alexander Budd
realizzazione arredo scenico: Jean Marc Ferrari
organizzazione generale: Margherita Saltamacchia
produttore: Gianfranco Helbling
produzione: Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, 2020

Prima assoluta: Bellinzona, Teatro Sociale, 3 dicembre 2020
Durata: 55 min., senza intervallo

SPETTACOLO ATTUALMENTE DISPONIBILE

Presentazione:

“L’epidemia” è un testo teatrale che la scrittrice Agota Kristóf, ungherese di nascita e neocastellana di adozione, ha scritto nel 2008. In italiano è stato pubblicato con raro tempismo poco prima dell’emergenza pandemica da Casagrande di Bellinzona assieme ad altri tre copioni teatrali di Kristóf, raccolti in un volume dal titolo “Il mostro e altre storie”. Nella prefazione al volume a proposito di “L’epidemia” si legge: «L'epidemia mette i brividi. Un morbo misterioso spinge la gente al suicidio, i boschi sono pieni di impiccati, i paesi si spopolano uno dopo l’altro e il nulla avanza come un predatore insaziabile. C’è un’organizzazione, per quanto scassata e ridicola, che pianifica la strage: uomini e donne che odiano la vita e la vogliono estinguere diffondendo nell’umanità il virus dell’autodistruzione. Kristóf ci obbliga a ricordare che abitiamo nella catastrofe e quasi sempre ci prodighiamo per ripeterla, accrescerla, diffonderla. È talmente connaturata alla nostra vita che facciamo fatica a procedere contro corrente. Forse potremmo in qualche modo migliorare lo stato delle cose e persino i nostri giorni, forse potremmo addirittura imparare ad amare, ma (…) non sappiamo immaginare altro». Nel primo allestimento in italiano di “L’epidemia” quattro attori propongono una lettura scenica di un testo dalle venature buffe, da teatro dell'assurdo e persino da comica finale. Cercheranno un modo per salvarci. O almeno salvarsi.

Rappresentazioni:

3 e 4 dicembre 2020

Bellinzona, Teatro Sociale
prima assoluta, 4 repliche pubbliche