Un tram che si chiama desiderio

Un tram che si chiama desiderio (foto Tommaso Le Pera)
Giov, 11/03/2021 - 20:45
Ven, 12/03/2021 - 20:45
Con il sostegno di: 

Percento culturale Migros Ticino
Raiffeisen

di Tennessee Williams
con Mariangela D’Abbraccio, Daniele Pecci, Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Gabriele Anagni, Erika Puddu e Massimo Odierna
regia e scene Pier Luigi Pizzi
traduzione Masolino D’Amico
musiche Matteo D’Amico
artigiano della luce Luigi Ascione
produzione Gitiesse Artisti Riuniti in coproduzione con La Pirandelliana, 2019
internet www.gitiesseartistiriuniti.it

Prezzi: tariffa A

11 marzo, ore 20.00 introduzione allo spettacolo

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il suo capolavoro: un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema, una storia in tre atti che svela la macchina oppressiva della famiglia, l’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali. Il dramma, premio Pulitzer nel 1947, mette per la prima volta l’America allo specchio su temi quali l’omosessualità, il sesso, il disagio mentale, la famiglia come luogo non sempre ospitale, il maschilismo, la femminilità ferita, l’ipocrisia sociale. Col tempo è diventato veicolo di altre ragioni, sociologiche, ideologiche. Lo splendido ruolo di Blanche Du Bois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del teatro italiano e atteso ritorno al Teatro Sociale. Il ruolo di Stanley Kowalski, che fu di Marlon Brando, è di Daniele Pecci. La regia è di Pier Luigi Pizzi, grande maestro di fama internazionale.