Olocene

Olocene (foto Valerio Casanova | Teatro Sociale Bellinzona)
Mar, 07/12/2021 - 20:45
Giov, 09/12/2021 - 20:45
Ven, 10/12/2021 - 20:45
Sab, 11/12/2021 - 20:45
Dom, 12/12/2021 - 17:00
Con il sostegno di: 

Cantone Ticino - Fondo Swisslos
Coop Cultura
Raiffeisen
Carpoint SA
Fondazione Ernst Göhner
Amici del Teatro Sociale

dal romanzo "L'uomo nell'Olocene" di Max Frisch
adattamento teatrale di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis
con: Margherita Saltamacchia e Rocco Schira
regia: Flavio Stroppini
coach per i movimenti coreografici: Jess Gardolin
scena video: Monica De Benedictis
grafica animata: Mauro Macella
light design: Marzio Picchetti
assistente light design: Pietro Maspero
musiche composte ed eseguite da: Andrea Manzoni
con i musicisti: Matilda Colliard (violoncello) e Martino Pini (Chitarre)
missaggio musiche e masterizzazione: Valerio Mina
studio di registrazione: Blackstar Recording Studio
effetti scenici: Nicola Colombo per Nephos Swiss Fog
allestimento e direzione tecnica: Alexander Budd
tecnico di scena: Jean Marc Ferrari
sarta di scena: Arianna Cortese
titolare dei diritti di rappresentazione: Suhrkamp Verlag AG Berlin
traduzione del testo originale: Bruna Bianchi
foto di scena: Valerio Casanova
produttore: Gianfranco Helbling
produzione: Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro in coproduzione con NucleoMeccanico.com, 2021
internet www.teatrosociale.ch | www.nucleomeccanico.com

Guarda il trailer dello spettacolo

9 e 11 dicembre dopo lo spettacolo incontro con la compagnia
10 dicembre, ore 20.00 introduzione allo spettacolo

PRIMA ASSOLUTA

Prezzi: tariffa A
Acquista i biglietti per la prima del 7 dicembre ore 20.45
Acquista i biglietti per il 9 dicembre ore 20.45
Acquista i biglietti per il 10 dicembre ore 20.45
Acquista i biglietti per l'11 dicembre ore 20.45
Acquista i biglietti per il 12 dicembre ore 17.00

Nella solitudine del suo eremo in val Onsernone il signor Geiser - vedovo settantaquattrenne di origini basilesi, protagonista de “L’uomo nell’Olocene” di Max Frisch - cerca nella propria memoria e nei libri in suo possesso le armi per resistere al tempo. Lotta contro il nubifragio che ha divelto la natura, lì fuori dalla sua finestra, e contro l’erosione impietosa del suo corpo e della sua mente. Inizialmente legge, poi ritaglia, schizza, attacca fogli alle pareti. La figlia Corinne è la sola che può decifrare gli sforzi di un uomo sempre più fragile. Frugando tra i segni lasciati dal padre cerca di riappropriarsi dei suoi ricordi... Il Teatro Sociale Bellinzona propone una regia e un cast tutti bellinzonesi per questa sua nuova produzione che per la prima volta porta in scena in italiano l’opera più ticinese di Max Frisch, la più affascinante forse mai scritta dal grande autore zurighese. Un testo che come tutti i classici non smette di interrogarci sul presente. L’emergenza sanitaria e la crisi ambientale ci stanno facendo scoprire più fragili di quanto non pensassimo di essere. Oggi le parole del signor Geiser risuonano più attuali che mai. E come lui ci tocca fare i conti con qualcosa di infinitamente più grande di noi.