L’epidemia

L'epidemia (foto MS | Teatro Sociale Bellinzona)
Giov, 03/12/2020 - 20:45
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di Agota Kristóf | una lettura scenica
con Francesca Mazza, Margherita Saltamacchia, Gabriele Ciavarra e Rocco Schira
regia Alan Alpenfelt
organizzazione generale Margherita Saltamacchia
produzione Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, 2020
internet www.teatrosociale.ch

Prezzi: tariffa C
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PRIMA ASSOLUTA
Produzione Teatro Sociale Bellinzona

Nell’ambito di “Il senso della cura” Festival di Medical Hu-manities per i 20 anni della Fondazione Sasso Corbaro, Bellinzona, 3-6 dicembre 2020

“L’epidemia” è un testo teatrale che la scrittrice Agota Kristóf, ungherese di nascita e neocastellana di adozione, ha scritto nel 2008. In italiano è stato pubblicato con raro tempismo poco prima dell’emergenza pandemica da Casagrande di Bellinzona assieme ad altri tre copioni teatrali di Kristóf, raccolti in un volume dal titolo “Il mostro e altre storie”. Nella prefazione al volume a proposito di “L’epidemia” si legge: «L'epidemia mette i brividi. Un morbo misterioso spinge la gente al suicidio, i boschi sono pieni di impiccati, i paesi si spopolano uno dopo l’altro e il nulla avanza come un predatore insaziabile. C’è un’organizzazione, per quanto scassata e ridicola, che pianifica la strage: uomini e donne che odiano la vita e la vogliono estinguere diffondendo nell’umanità il virus dell’autodistruzione. Kristóf ci obbliga a ricordare che abitiamo nella catastrofe e quasi sempre ci prodighiamo per ripeterla, accrescerla, diffonderla. È talmente connaturata alla nostra vita che facciamo fatica a procedere contro corrente. Forse potremmo in qualche modo migliorare lo stato delle cose e persino i nostri giorni, forse potremmo addirittura imparare ad amare, ma (…) non sappiamo immaginare altro». Nel primo allestimento in italiano di “L’epidemia” quattro attori propongono una lettura scenica di un testo dalle venature buffe, da teatro dell'assurdo e persino da comica finale. Cercheranno un modo per salvarci. O almeno salvarsi.