Kubi

Kubi - foto Nicola Demaldi
Giov, 07/06/2018 - 20:45
Con il sostegno di: 

Repubblica e Cantone Ticino DECS - Swissloss
Coop Cultura
Ernst Göhner Stiftung
Amici del Teatro Sociale

di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis
con: Amanda Sandrelli, Tatiana Winteler, Jasmin Mattei e Silvia Pietta
e con la voce di: Daniele Ornatelli
regia: Flavio Stroppini e Monica De Benedictis
luci e scenografie: Giovanni Vögeli
post produzione video: Mauro Macella
sound design: William Geroli
costumi: Marianna Peruzzo
assistente sartoria: Giulia Fratini
musiche: Andrea Manzoni
occhio esterno: Carmelo Rifici
produzione: Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro in coproduzione con LuganoInScena e Nucleo Meccanico, 2017

Quando mancano pochi giorni all’inizio dei Campionati mondiali di calcio ritorna per una replica straordinaria “Kubi”, lo spettacolo che è stato il grande successo della passata stagione, quello che ha commosso tutti, di cui tutti hanno parlato. Un’occasione unica per vederlo o rivederlo! “Kubi” racconta la vita e la carriera calcistica di Kubilay Türkyilmaz, il giocatore bellinzonese di origine turca che, partito dal Semine, la squadra del suo quartiere, e passando per l’AC Bellinzona, si è imposto nel grande calcio internazionale, diventando il bomber della Nazionale svizzera e giocando da protagonista nei più prestigiosi stadi della Champions League. “Kubi” evoca la carriera del calciatore per andare oltre il personaggio. La vicenda si svolge nel vecchio appartamento della famiglia Türkyilmaz il giorno di Inghilterra-Svizzera, partita inaugurale di Euro ‘96. In scena quattro donne. Tutto ruota attorno alla mamma di Kubi, interpretata da una splendida Amanda Sandrelli. Fra un gol e una ricetta, una chiacchiera e un aneddoto, si parla di calcio per toccare diversi temi a carattere sociale che, con la figura di Türkyilmaz, sono in relazione: le migrazioni, l’integrazione, il disagio giovanile, il razzismo, le disparità sociali, il bisogno di riscatto attraverso lo sport.
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