Io, trafficante di uomini

Io, trafficante di uomini
Giov, 28/03/2019 - 20:45

di e con Giampaolo Musumeci e Margherita Saltamacchia
regia di Andrea Paolucci
spettacolo coprodotto dal Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro in collaborazione con il Teatro dell'Argine di Bologna
internet www.giampaolomusumeci.com
PRIMA ASSOLUTA

Prezzi: tariffa C
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«Dietro alle quinte di migliaia di migranti che ogni anno arrivano in Europa c’è un’industria fatta di grandi professionisti del crimine, gente in doppiopetto, uomini d’affari il cui fatturato è secondo solamente a quello della droga».
Tratto liberamente da “Confessioni di un trafficante di uomini” (di Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci, ed. Chiarelettere), un libro tradotto in sei lingue che ha fatto discutere le principali testate giornalistiche del mondo, nasce ora uno spettacolo. Quel libro è il racconto di un lungo e coraggioso viaggio durato tre anni fra Europa, Africa e Medio Oriente, e svela per la prima volta ciò che rimane nascosto nei pensieri dei diabolici attori di questo grande teatro mondiale. Esso spiega che cosa davvero si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Donne e uomini spietati, bugie, speranze, miracoli, vittime e carnefici della più crudele agenzia di viaggi del mondo.
Protagonisti dello spettacolo "Io, trafficante di uomini" sono uno degli autori del libro, Giampaolo Musumeci, e l’attrice bellinzonese Margherita Saltamacchia. In scena fanno rivivere quel giorno in cui hanno incontrato Lucia, giovane siriana che vive a Lugano da un paio di anni. Bevendo il tè lei racconta la sua vita mentre il giornalista scopre le analogie tra i trafficanti che ha incontrato lui e la storia di Lucia. Non è un giorno qualsiasi: è il giorno in cui Gabi, il fratello di Lucia, si è affidato a un trafficante per raggiungere la Grecia…
Dice Giampaolo Musumeci: «Ho incontrato Lucia la prima volta due anni fa. Storie come quelle di Lucia all’epoca ne avevo incontrate e raccontate a decine. Faccio questo. Racconto storie. Solo che poi mi sono reso conto che mancava un pezzo al puzzle. Mancava un pezzo al racconto del grande fenomeno dell’immigrazione: la persona che fa i soldi sulla pelle dei migranti, sulla pelle di Lucia. Quel tassello che Lucia chiama agente, quel tassello che molti migranti chiamano benefattore, io lo chiamo trafficante di uomini».