Il malato immaginario

Il malato immaginario
Giov, 01/03/2018 - 20:45
Ven, 02/03/2018 - 20:45
Con il sostegno di: 

Aet

di Molière
con: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda e Elisa Proietti
adattamento e regia: Ugo Chiti
assistente ai costumi: Dagmar Elisabeth Mecca
luci: Marco Messeri
musiche: Vanni Cassori
ideazione spazio: Ugo Chiti
arredi di scena: Francesco Margarolo
produzione: Arca Azzurra Teatro, 2014

Dopo il successo della passata stagione con “L’avaro” torna al Teatro Sociale la Compagnia Arca Azzurra con un altro capolavoro di Molière. “Il malato immaginario”, con i suoi intrecci ricchissimi e di un’attualità quasi disarmante, è una commedia divenuta ormai qualcosa di più di un classico, di fronte a personaggi diventati veri e propri archetipi. “Il malato immaginario” come tutti i classici parla apertamente all’oggi, ma l’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale sono paradigmatiche di atteggiamenti contemporanei, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri degli esperti e dei dottori, che sono senza dubbio caratteristica della nostra società dove abbondano millantatori e maghi, ma dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali. La regia di Ugo Chiti è abile nel mediare tra la necessità di restituire la grande commedia molieriana nella sua integrità e l’esigenza di giocare attraverso i suoi personaggi una partita vicina alle corde più popolari e radicate in un territorio teatrale dalle forti connotazioni linguistiche e poetiche. “Il malato immaginario” fu l’ultimo lavoro di Molière. Egli morì dopo essere collassato in scena il 17 febbraio 1673, mentre recitava la parte di Argante. www.arca-azzurra.it