Il dolore

Il dolore (foto Paolo Battaglia | Teatro Sociale Bellinzona)
Mar, 27/04/2021 - 20:45
Con il sostegno di: 

Amici del Teatro Sociale

di Marguerite Duras
con Margherita Saltamacchia
e con Raissa Avilés (voce) e Rocco Schira (violino e loopstation)
adattamento e regia Margherita Saltamacchia
musiche originali Raissa Avilés e Rocco Schira
paesaggio sonoro live Rocco Schira
disegno luci Alexander Budd
produttore Gianfranco Helbling
produzione Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, 2020
internet www.teatrosociale.ch

INGRESSO GRATUITO
È raccomandata la prenotazione all'Ufficio turistico di Bellinzona, palazzo municipale, tel. 091 825 48 18. Posti limitati!

Produzione Teatro Sociale Bellinzona

"Il dolore", tratto dall'omonimo diario di Marguerite Duras, è uno spettacolo sull'attesa che ci dice molto anche su questo tempo sospeso che stiamo vivendo. Lo abbiamo riallestito nelle scorse settimane comprendendone nel lockdown nuove sfumature. Ci sembra lo spettacolo giusto per ripartire, ora che lentamente si prospetta un'uscita dall'attesa e un prudente ritorno alla vita che conoscevamo. Per l'occasione l'ingresso è gratuito ma è fortemente raccomandata la prenotazione.
Nel breve Diario di Marguerite Duras, scritto nell'aprile del 1945 in una Parigi da tempo liberata in cui si aspetta soltanto la resa del regime nazista, si respirano i suoni, i sentimenti e i colori senza luce di un’attesa speranzosa e disperata: il ritorno a casa di suo marito Robert L. (lo scrittore francese Robert Antelme) deportato a Buchenwald e poi a Dachau. È la scrittura di Duras a descrivere i suoni, le voci e i rumori che scandiscono ogni giornata. Dalla piccola stanza in cui si protrae la sua attesa viene composta una partitura musicale dell’attesa e del dolore che «soffoca e abbisogna di spazio». Le parole di Duras sono dette da Margherita Saltamacchia, rinchiusa nel perimetro di quell’angusta stanza delimitata solo dalla luce. Grazie a due attori-musicisti quella partitura musicale dell’attesa e del dolore risuona nella testa dell’attrice come fosse una cassa di risonanza. Insieme, Raissa Avilés, attrice e cantante, e Rocco Schira, attore e violinista, riproducono dal vivo suoni, parole, canti e rumori, grazie alla voce, a un violino e a qualche microfono, mixati dal vivo in loopstation.