Gaia Gaudi

Gaia Gaudi - Foto Hajo Schüler
Mer, 19/12/2018 - 20:45
Giov, 20/12/2018 - 20:45
Con il sostegno di: 

Banca dello Stato
Rabadan

di Gardi Hutter, Michael Vogel, Neda Cainero, Juri Cainero, Beatriz Navarro
con Gardi Hutter, Neda Cainero, Beatriz Navarro, Juri Cainero
regia Michael Vogel
composizioni Juri Cainero e Neda Cainero
coreografia Beatriz Navarro
costumi Vale Rinaldi (Bal val arte nomade)
oggetti scenici Mafalda Camara
costruzioni Thomas Fri Freydl
produzione Gardi Hutter in coproduzione con LuganoInScena, Theater am Hechtplatz Zürich e Theaterhaus Stuttgart, 2018
internet www.gardihutter.com

Prezzi: tariffa A
Acquista i biglietti per il 19 dicembre
Acquista i biglietti per il 20 dicembre

Per fortuna moriamo. Altrimenti sulla terra regnerebbe una calca tremenda. Hanna – l’alter ego clownesco di Gardi Hutter – ha esperienza nel morire: in quasi tutti i suoi spettacoli muore nel finale, ma non rinuncia agli applausi e si rialza subito. Nello spettacolo “Gaia Gaudi” Hanna è morta sin dall’inizio. Il pubblico lo sa, Hanna invece no, ma non si lascia di certo abbattere da una cosa così banale. Si dice che l’anima di un morto rimanga nello spazio ancora per qualche tempo e quella di Hanna si agita così intensamente, che il corpo afferra questa “cosa svolazzante” e la trascina nell’aldilà. La morte, come tutte le fini, è anche un inizio, una nascita, un passaggio: per i credenti verso un altro mondo, per gli scienziati verso un’altra dimensione e per i teatranti verso un’altra fantasia. Lo spettacolo “Gaia Gaudi” racconta di radici e ali, di stabilità e rinnovamento, del grande flusso delle generazioni che trasmette la vita. La storia è raccontata da una clownessa, una cantante, una danzatrice e un percussionista. Le sorprese non mancheranno... proprio come nella vita reale.