Frankenstein, autoritratto d’autrice

Frankenstein, autoritratto d’autrice (foto Rocco Schira | TSB)
Ven, 25/03/2022 - 20:45
Con il sostegno di: 

AMB
Amici del Teatro Sociale

dai testi di Mary Shelley
di e con Margherita Saltamacchia
musiche originali Christian Zatta chitarra elettrica
dramaturg Cristina Galbiati
light design Marzio Picchetti
direzione tecnica Alexander Budd
creazione arredo scenico Jean Marc Ferrari
elaborazione voci Fabio Martino presso La Corte Recording Studio
costumi Marianna Peruzzo
produzione Teatro Sociale Bellinzona - Bellinzona Teatro, 2020
internet www.teatrosociale.ch

Prezzi: tariffa C
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La nascita di Mary Shelley (1797–1851) provoca la morte di un’altra Mary, sua madre Mary Wollstonecraft (1759–1797), affermata scrittrice radicale antesignana del femminismo. Fin da subito il tema della creazione e quello della morte influenzano la giovane autrice, che all’età di diciannove anni scrive “Frankenstein o il moderno Prometeo”. Mary Shelley è una vedova appena quarantenne quando decide di raccontarsi. Di percorrere a ritroso i passi della sua vita che l’hanno portata a scrivere giovanissima il romanzo che la renderà famosa. Sono piccoli passi, apparentemente insignificanti: «La mia vita mi sembrava una faccenda troppo banale», scrive. Ma sono quelli che ci forniscono la chiave di lettura della sua opera. Un viaggio nei pensieri e negli interrogativi che hanno accompagnato Mary Shelley caratterizzandola come una delle autrici più emblematiche del suo tempo. Per la critica questo spettacolo è «una rilettura intensa e personale» del capolavoro di Mary Shelley, «un allestimento curato nei minimi dettagli capace di conquistare il pubblico e portarlo ad amare Frankenstein».