Frankenstein, autoritratto d’autrice

Frankenstein, autoritratto d’autrice
Mer, 25/03/2020 - 20:45

di Margherita Saltamacchia, dai testi di Mary Shelley
con Margherita Saltamacchia
e con Christian Zatta (chitarra elettrica)
regia Margherita Saltamacchia
musiche originali Christian Zatta
produzione Piazzaparola in coproduzione con Teatro Sociale Bellinzona, 2019

PRIMA ASSOLUTA
Coproduzione Teatro Sociale Bellinzona

Prezzi: tariffa C
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La nascita di Mary Shelley (1797–1851) provoca la morte di un’altra Mary, sua madre Mary Wollstonecraft (1759–1797), affermata scrittrice radicale antesignana del femminismo. Fin da subito il tema della creazione e quello della morte influenzano la giovane autrice, che all’età di diciannove anni scrive “Frankenstein o il moderno Prometeo”. Mary Shelley è una vedova appena quarantenne quando decide di raccontarsi. Di percorrere a ritroso i passi della sua vita che l’hanno portata a scrivere giovanissima il romanzo che la renderà famosa. Sono piccoli passi, apparentemente insignificanti: «La mia vita mi sembrava una faccenda troppo banale», scrive. Ma sono quelli che in realtà ci forniscono la chiave di lettura della sua opera. «Chi ero? Che cosa ero? Da dove venivo? Qual era la mia destinazione? Queste domande tornavano sempre, ma non riuscivo a rispondere». Una lettura scenica sui pensieri e sugli interrogativi della creatura di Victor Frankenstein, che chiede soltanto di essere amata, come lo chiede Mary Shelley, la creatura per la quale Mary Wollstonecraft morì dandole la luce.