Django Bates’ Belovèd

Django Bates - Foto Laura Pfeifer / ECM Records
Giov, 11/10/2018 - 20:45
Con il sostegno di: 

RSI Rete Due

con
Django Bates piano
Petter Eldh contrabbasso
Peter Bruun batteria
internet www.djangobates.co.uk

In collaborazione con RSI Rete Due nell’ambito del ciclo Tra jazz e nuove musiche prodotto e coordinato da Rete Due www.rsi.ch/jazz

Prezzi: tariffa F
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Pianista, tastierista, cornista e compositore, Django Bates è un artista che ha sempre avuto una visione moderna del jazz, portando nella sua estetica un vasto universo sonoro. Lo dimostrano le sue collaborazioni con musicisti assai diversi tra loro come Bill Brudford, George Russell, Michael Brecker o Tim Berne. La sua esperienza più celebrata è stata però quella dei Loose Tubes, un’orchestra dal linguaggio ampio, eclettico, attiva nella seconda metà degli anni ottanta e ripresa pochi anni orsono. Proprio versatilità e non conformismo sono gli elementi centrali del pensiero del cinquantottenne musicista inglese, che si presenta alla testa di un trio formato nel 2005, di cui è uscito il terzo album “The Study Of Touch” (ECM). Il riferimento del trio è Charlie Parker, ma non per riprodurre le pattern del suo linguaggio improvvisativo, bensì per seguirne l’idea musicale, basata sulla spigolosità delle frasi, taglienti e ad angolo acuto, che non si risolvono mai in citazioni parkeriane mentre le composizioni sono quasi tutte del leader.