Elio Germano e Natalino Balasso, il gennaio dei grandi attori

È con spettacoli di altissima qualità che si apre il nuovo anno al Teatro Sociale Bellinzona. Ne fanno fede i nomi di due grandi attori che saranno in scena con due monologhi molto diversi l'uno dall'altro, ma entrambi di grande classe. Si tratta di Elio Germano, che il 10 gennaio proporrà "Thom Pain" di Will Eno, e di Natalino Balasso, che dal 26 al 28 gennaio porterà in scena il suo divertentissimo "Ercole in Polesine".
Con “Thom Pain” Elio Germano fornisce una grande prova interpretativa. E non per caso. Germano, nella sua ancor breve carriera, s’è infatti già aggiudicato il Premio d’interpretazione come miglior attore al Festival di Cannes 2010 quale protagonista di “La nostra vita” di Daniele Luchetti. Vestendo i panni di Thom Pain, Germano interpreta con straordinaria bravura un antieroe solitario, un narratore capace di provare emozioni intense e controverse e di saperle convertire in parole o di nasconderle e negarle, attraverso le parole stesse, con l'abilità di un giocoliere. L'appuntamento con Elio Germano è per martedì 10 gennaio.
Da giovdì 26 a sabato 28 gennaio sono invece ben tre le serate, poste sotto l'insegna di com.x, il nuovo Festival della comicità del Teatro Sociale Bellinzona, in cui sarà possibile applaudire il ritorno sulla nostra scena di Natalino Balasso. “Ercole in Polesine” è un divertente viaggio nel tempo e nel mare, attraverso 5000 anni di storie, miti, leggende che ci parlano di Dei cornuti e imbroglioni, di eroi svogliati e mitomani, di uomini disperati e sbruffoni. Natalino Balasso ha scelto ancora una volta un contenuto inconsueto per le sue iperboli comiche e la sua grottesca parlata, che sembra fatta apposta per raccontare i più antichi tra i miti greci.
Il mese di gennaio del Teatro Sociale Bellinzona si completa poi con due attesissimi eventi. Venerdì 13 gennaio canterà la formazione di musica popolare dei Vox Blenii, mentre da giovedì 19 a sabato 21 gennaio sarà la volta di "Un marito ideale" di Oscar Wilde, spettacolo prodotto da Teatridithalia per la regia di Roberto Valerio.