Al via la stagione 18-19 del nostro teatro

51 appuntamenti fra spettacoli teatrali e concerti per 75 giornate di programmazione. Sono queste le cifre che inquadrano la stagione 2018-2019 del Teatro Sociale Bellinzona che è stata presentata oggi alla stampa. Una stagione che propone un ampio ventaglio di spettacoli e di concerti destinati ai pubblici più differenziati, dalla prosa alla narrazione, dall’opera al teatro comico, dalla danza alla giullarata fino alla musica zigana, intercettando tutti i gusti, da quelli più popolari a quelli più esigenti.

Confermando e consolidando il suo ruolo centrale sulla scena ticinese, il Teatro Sociale Bellinzona propone in questa stagione 6 prime assolute di spettacoli creati nella Svizzera italiana. Fra questi spiccano le due produzioni del Teatro Sociale Bellinzona. Si tratta di spettacoli scritti da giovani autori ticinesi e allestiti in gran parte ricorrendo ad artisti e tecnici attivi nel nostro Cantone: sono “Natasha ha preso il bus” di Sara Rossi Guidicelli per la prestigiosa regia di Laura Curino (debutto l’8 novembre) e “Tell”, il nuovo progetto di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis (prima assoluta il 2 maggio 2019). Verrà pure ripresa in tournée, la lettura scenica da “Il fondo del sacco” con Margherita Saltamacchia e Daniele Dell’Agnola.

Vivere nell’era del terrore: “Don’t panic!”, una rassegna trasversale

La stagione 2018-19 è più che mai attenta all’attualità. In particolare, pensando al nostro tempo, proponiamo una rassegna tematica trasversale dedicata alla vita di tutti i giorni nell’era del terrore. Anche la nostra regione ha pianto le sue vittime del terrorismo e ha avuto una strage sfiorata a scuola. Migrazioni, islamismo, razzismo, e poi catastrofi ambientali, disastri naturali e crolli repentini. A queste paure collettive si sommano le angosce individuali, in un mondo che non da più certezze a nessuno. Come si vive nell’era del terrore? E c’è una via d’uscita dal panico collettivo?

Affrontiamo questi temi proponendo il lavoro di diversi artisti che si sono interrogati a fondo su di essi. Il programma tematico trasversale che li contiene si chiama “Don’t panic!” e comprende spettacoli, concerti e momenti di riflessione, a cui si aggiungono tre film scelti dal Circolo del Cinema di Bellinzona. In primavera il cartellone si completerà poi con un ciclo di conferenze organizzato dall’Ufficio Cultura e Eventi della Città di Bellinzona.

Il cartellone di “Don’t panic!” si apre significativamente con “Terror” di Ferdinand von Schirach, una produzione Paradise Is Here per la regia di Kami Manns. Lo spettacolo, che mette in scena un processo in cui alla fine tocca al pubblico pronunciare la sentenza, ha debuttato a maggio al CRT Teatro dell’Arte di Milano nell’ambito del Fog Festival. A Bellinzona “Terror” viene proposto il 20 e il 21 ottobre in una sede che ne esalta ancor più la forza dirompente: il Tribunale Penale Federale.

Fuori sede sarà anche un altro appuntamento del cartellone trasversale “Don’t panic!”: si tratta di “Destinatario sconosciuto” di Katherine Kressmann-Taylor, che nell’adattamento di Rosario Tedesco andrà in scena dal 28 al 30 gennaio 2019 negli spazi del Museo di Villa dei Cedri. A rendere unico l’allestimento bellinzonsese saranno anche gli interventi musicali di alcuni coristi dei Giovani Cantori della Turrita e del Coro polifonico del Moesano preparati da Daniela Beltraminelli.

Pensato espressamente per la rassegna “Don’t panic!” è pure “Io, trafficante di uomini”, lo spettacolo tratto da “Confessioni di un trafficante di uomini” di Andrea di Nicola e Giampaolo Musumeci, con lo stesso Musumeci e l’attrice bellinzonese Margherita Saltamacchia. La rassegna si completa al Teatro Sociale con gli spettacoli “Ritratto di donna araba che guarda il mare” di Lab 121, “Utoya” di Edoardo Erba con Arianna Scommegna e Mattia Fabris per la regia di Serena Sinigaglia, “Paura alla Scala” da Dino Buzzati con fra gli altri Jürg Kienberger, il già citato “Tell” di Stroppini e De Benedictis e con il concerto del gruppo “Palmyra” di Bahur Ghazi, un jazzista siriano rifugiato in Svizzera.

Classici, drammaturgia contemporanea e grandi nomi a “Chi è di scena”

La spina dorsale della stagione del Teatro Sociale Bellinzona è costituita come sempre dalla rassegna in abbonamento “Chi è di scena”, dedicata alla prosa. Nella stagione ‘18-‘19 essa presenta sette spettacoli in abbonamento, in equilibrio fra grandi classici del teatro e della letteratura e drammaturigia contemporanea.

Si comincia con il divertente “Notte di follia” di Josiane Balasko portato in scena dalla simpatia di Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi (15 e 16 novembre), cui segue a dicembre “L’anima buona del Sezuan” di Bertolt Brecht, diretto e interpretato da Elena Bucci e Marco Sgrosso. Nel nuovo anno si prosegue, il 22 e il 23 gennaio, con un evento da non perdere: l’adattamento teatrale del celebre romanzo “Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij con una coppia di straordinari attori quali Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini, per la regia dello stesso Rubini.

Un altro classico è in programma in febbraio: è “La bisbetica domata” di William Shakespeare, produzione di LuganoInScena diretta da Andrea Chiodi con un bel gruppo di giovani talenti comprendente Antonio Di Genio, Tindaro Granata e Christian La Rosa oltre al bellinzonese Rocco Schira. Si prosegue a metà marzo con il divertente “Tartufo” di Molière interpretato da Giuseppe Cederna e Valentina Sperlì per la regia di Roberto Valerio.

Il 5 e il 6 aprile 2019 il Teatro Sociale Bellinzona avrà l’onore di ospitare Umberto Orsini, protagonista con Lucia Lavia di uno degli spettacoli più attesi della stagione, “Il costruttore Solness” di Henrik Ibsen per la regia di Alessandro Serra (premio Ubu come miglior spettacolo del 2017 con “Macbettu”). Il cartellone di “Chi è di scena” si completa con “Tell” di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, nuova produzione del Teatro Sociale Bellinzona che debutterà il 2 maggio 2019 e sarà interpretata da Flavio Sala, Matteo Carassini, Igor Horvat, Silvia Pietta e Massimiliano Zampetti. “Tell” è una rivisitazione in chiave di commedia poliziesca del mito di Guglielmo Tell, ambientato negli incerti tempi che viviamo oggi, fra la paura del terrorismo e la ricerca disperata e goffa di identità.

Ad eccezione di “Tell”, di cui sono previste 5 repliche, tutti gli spettacoli di “Chi è di scena” sono in cartellone per due sere. Per molti degli spettacoli inseriti nella rassegna di prosa sono previsti incontri con la compagnia al termine della rappresentazione e introduzioni prima dello spettacolo a cura di Demis Quadri, docente di teoria e storia del teatro all’Accademia Teatro Dimitri di Verscio.

“com.x”: cinque spettacoli a comicità garantita

Anche la rassegna di teatro comico in abbonamento “com.x” vedrà sfilare sul palco del Teatro Sociale Bellinzona alcuni interpreti molto amati dal pubblico. Si comincia il 21 e 22 novembre con l’irresistibile vena comica di quattro grandi protagoniste della risata quali Alessandra Faiella, Livia Grossi, Lucia Vasini e Rita Pelusio che in “Appunti G” affronteranno tutte (ma proprio tutte) le domande sulla sessualità femminile che mai abbiamo osato porre…

Prima di Natale ritorna al Sociale la clown di Arzo Gardi Hutter con “Gaia Gaudi”, che la vede in scena fra gli altri con i figli Juri e Neda Cainero. Il 15 e il 16 gennaio con “Che disastro di commedia” sarà poi la volta di uno spettacolo che sta facendo morire dal ridere mezza Europa nei suoi vari allestimenti: quello italiano che ospitiamo, che vede fra i protagonisti Gabriele Pignotta e Luca Basile, può vantare la regia dell’originale inglese firmata da Mark Bell, premiata con l’Olivier Award 2015 quale miglior commedia dell’anno. Il 14 e 15 febbraio invece toccherà ad uno spettacolo che è una vera rivelazione: è “Mistero buffo” di Dario Fo, lo spettacolo che ha consegnato l’autore alla storia del teatro e che ora viene interpretato in maniera mirabile da Matthias Martelli, abilissimo nel coglierne ogni vena comica sapendone attualizzare il contesto.

Il cartellone di “com.x” si completa con il ritorno a Bellinzona, in esclusiva per la Svizzera italiana, di un personaggio che è amatissimo dal pubblico: è Massimo Rocchi, che dal 20 al 23 marzo sarà in scena per quattro sere con il suo ultimo lavoro, “6zig Italian Edition”.

“Narrazioni” e “Altri percorsi”: progetti originali e tanta attualità

La rassegna “Narrazioni” si apre il 10 ottobre con la prima assoluta di “Cristoforo Colombo e le farfalle”, il nuovo spettacolo di un amico di lunga data del Teatro Sociale Bellinzona, Ferruccio Cainero, che condividerà il palco con la strana presenza di Alex Muenango, un indigeno Quechua originario di Otawalo, in Ecuador. Lo spettacolo è coprodotto dal Teatro Sociale Bellinzona.

Segue, dall’8 al 10 novembre, il già citato “Natasha ha preso il bus”, spettacolo prodotto dal nostro teatro, diretto da Laura Curino e interpretato da Ioana Butu e Daniele Dell’Agnola. Lo spettacolo da voce alle badanti provenienti dai Paesi dell’Est e impiegate nelle case dei ticinesi a prendersi cura degli anziani di cui le famiglie non sono in grado di occuparsi.

Il cartellone di “Narrazioni” si completa con “Poema a fumetti” di Dino Buzzati, il già citato “Io, trafficante di uomini” e con il nuovo spettacolo di Gabriella Greison “Einstein & Me”, ricostruzione in chiave femminile della carriera del genio della fisica.

“Altri percorsi” è la rassegna più profilata della stagione del Teatro Sociale Bellinzona, con proposte spesso fuori formato e rivolte ad un pubblico particolarmente curioso. Oltre agli spettacoli che fanno parte della rassegna tematica “Don’t panic” (“Terror”, “Ritratto di donna araba che guarda il mare”, “Destinatario sconosiuto” e “Utoya”) spicca l’allestimento di Enrico Frattaroli del celebre “4.48 Psychosis” di Sarah Kane, centrato sul dialogo musicale fra Gustav Mahler e P.J. Harvey.

Le ulteriori proposte di “Altri percorsi” sono produzioni ticinesi. Ritorna al Sociale, dove aveva debuttato in una precedente versione, la coproduzione “Princesses karaoke or something like that” di Anahì Traversi e Camilla Parini. Arrivano pure “L’amore ist nicht une chose for everybody” del Collettivo Treppenwitz e “Animali notturni” di Juan Mayorga nell’allestimento del Teatro d’Emergenza. Infine, il 16 marzo, con “Siam qui pur noi!” di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, si celebra il centenraio della Casa del Popolo di Bellinzona grazie ad un radiodramma recitato “live” sul palco del Sociale.

“Off limits” il 1. dicembre andrà anche in scena “Ipotesi per un’utopia”, la nuova performance di Nando Snozzi e dei suoi complici.

Tre spettacoli “Swiss made” e due nella rassegna “Danza”

Come ormai tradizione il Teatro Sociale Bellinzona ospita anche degli spettacoli provenienti dalle altre regioni linguistiche del Paese. Quest’anno tre sono i titoli che compongono il cartellone “Swiss made”. Dapprima il 22 febbraio la compagnia grigionese Ressort K con Jürg Kienberger (attore feticcio di Christoph Marthaler) propone una libera interpretazione di “Paura alla Scala” di Dino Buzzati. Il 26 febbraio è la volta del Théâtre de Carouge – Atelier de Genève con “Ombres sur Molière”, pièce biografica sull’autore di “Tartufo” scritta e diretta da Dominique Ziegler. Infine il 10 aprile il Theater Orchester Biel Solothurn torna a Bellinzona con “Le bal”, adattamento in chiave svizzera della pièce del Théâtre du Campagnol di cui Ettore Scola fece una versione cinematografica di grande successo (“Ballando ballando”).

Due sono i titoli del cartellone di danza. Il Junges Theater Basel si ripresenta a Bellinzona il 26 ottobre con “What we are looking for”, pièce di teatro-danza del celebre coreografo belga Ives Thuwis – De Leeuw particolarmente indicata per un pubblico di adolescenti e giovani. Il 2 febbraio è invece in programma la premiere di “Diventare Cappuccetto Rosso” di Alessia Della Casa.

Quattro appuntamenti domenicali per tutta la famiglia in “Primi applausi”

La rassegna “Primi applausi” del Teatro Sociale Bellinzona per bambini e famiglie è costituita da quattro spettacoli, che si distinguono per un linguaggio scenico contemporaneo, in grado di entrare in relazione con i ragazzi di oggi.

In apertura di rassegna il 16 dicembre c’è addirittura un musical per tutta la famiglia: si tratta de “Il magico Zecchino d’Oro”, una spettacolare e divertentissima produzione dell’Antoniano di Bologna che ripropone in 90 minuti tutte le più celebri canzoni del leggendario concorso canoro per bambini. Gli altri spettacoli della rassegna “Primi applausi” sono “La regina della neve” da Hans Christian Andersen (20 gennaio), “Rosso Cappuccetto” (17 febbraio) e “L’universo è un materasso” di Francesco Niccolini con Flavio Albanese (31 marzo).

“Jazz folk & pop” con 12 concerti fra canzone d’autore, jazz e “rock and rom”

Variegato come sempre l’ampio cartellone di “Jazz folk & pop” con i suoi 12 concerti. Fra gli artisti più significativi in programma lo show della Lucio Battisti Tribute Band (21 ottobre), l’attesissimo concerto-tributo del cantautore italiano Ron all’amico Lucio Dalla (“Ron, Lucio, in teatro!”, 12 dicembre) e il gospel del South Carolina Mass Choir (22 dicembre).

In ambito jazzistico il cartellone propone l’11 ottobre in apertura di stagione lo straordinario trio del pianista inglese Django Bates, poi il concerto della cantante estone Liisi Koikson con il suo raffinato jazz-pop (18 ottobre, in apertura il duo estone-ticinese Braun) e il 13 marzo il già citato concerto del quintetto di Bahur Ghazi con il suo oud.

Particolarmente stimolante in questa stagione è anche la programmazione del filone folk. Si comincia il 12 ottobre con i Cantori delle Cime. Si prosegue il 24 ottobre con il concerto di Martina Hug con i Ranas, dedicato alle contaminazioni fra tango argentino e musica popolare europea. Il 12 gennaio sarà poi la volta degli Acquaragia Drom con la loro musica di derivazione zigana e l’inconfondibile sound “rock and rom”. Il 30 marzo quindi grande festa in teatro con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana che proporrà una mischela irresistibile di tarantelle, tammurriate, gighe, pizziche e altri balli della tradizione italiana rivisitati in chiave contemporanea.

Il cartellone di “Jazz folk & pop” si completa con due concerti assai particolari di artisti ticinesi. Il 26 gennaio sul palco del Sociale salgono Peter Kernel & Their Wicked Orchestra: il duo ticinese di art punk e post pop di fama europea si propone in formazione allargata per un concerto raffinato e ricco di suggestioni. L’11 aprile invece Claudio Taddei si esibisce in una performance musicale e pittorica sulle note del suo nuovo disco.

“Classica”: il grande ritorno dell’opera

Il cartellone di musica classica vede un importante ritorno al Teatro Sociale Bellinzona, quello dell’opera. Il 13 e 14 aprile con “Lady Sarashina” prodotta da Paradise Is Here va in scena un’opera contemporanea composta dall’ungherese Péter Eötvös su libretto di Mari Mezei: sul palco i giovani dello Swiss Opera Studio di Berna con i musicisti dell’Orchestra della Hochschule der Künste di Berna. In chiusura di stagione, l’1 e 2 giugno, il sipario si alzerà su “Betly / Rita”, un dittico di opere “svizzere” di Gaetano Donizetti per la direzione musicale di Igor Longato: a questo spettacolo si abbinerà una particolare proposta culinaria dedicata ai piatti della cucina svizzera dell’800.

La programmazione di classica comprende pure un concerto della Camerata dei Castelli diretta da Andreas Laake, che il 30 ottobre esegue un programma di musiche composte da Daniel Pacitti.

Informazioni, biglietti e abbonamenti

I biglietti per tutti gli spettacoli e gli abbonamenti della stagione 2018-2019 del Teatro Sociale Bellinzona sono in vendita presso l’Ufficio turistico di Bellinzona, sportello di Palazzo municipale, tel. 091 825 48 18. I biglietti possono anche essere acquistati con supplemento presso tutti i punti vendita Ticketcorner o dal sito www.ticketcorner.com.

Gli abbonamenti sono disponibili in due modalità. Quelli per gli spettacoli delle rassegne “Chi è di scena” e “Com.x” sono a posto e a data fissi. Chi invece desidera un abbonamento flessibile può optare per il pratico e conveniente abbonamento Ottovolante, che dà accesso ad otto spettacoli a libera scelta del titolare ed è valido un anno a partire dalla data di emissione.

Da questa stagione i titolari di un TicinoTicket, la tessera per trasporti pubblici gratuiti e altre agevolazioni consegnata ai turisti che pernottano nel nostro Cantone, godono di uno sconto del 20% sul prezzo pieno del biglietto al Teatro Sociale Bellinzona.

Il programma generale della stagione e il pratico calendarietto riassuntivo sono ottenibili presso l’Ufficio turistico di Bellinzona e presso numerosi altri punti di distribuzione in Ticino, nonché al Teatro Sociale in occasione degli spettacoli. Tutte le informazioni si trovano anche sul sito www.teatrosociale.ch costantemente aggiornato. Per informazioni attuali si rimanda anche alla pagina facebook del Teatro Sociale Bellinzona.